Mangiapannolini: la soluzione perfetta contro i cattivi odori

Chi vive in casa con un bambino sa bene quanto si spenda ogni mese soltanto per i pannolini. E allo stesso tempo conosce quelle che sono le criticità legate al loro smaltimento, nonché al cattivo odore che emettono. Il mangiapannolini è infatti considerato una grossa invenzione per far fronte a tutti quei problemi legati ormai solo al passato.

Questo contenitore, a seconda delle sue dimensioni e del modello scelto, può contenere fino ad un certo numero di pannolini. Se si fa uso di ricariche, la durata può variare tra un periodo di 10 giorni sino ad arrivare ad un mese intero. Uno degli elementi più importanti di questo prodotto è rappresentato dai sacchetti che sono capaci di isolare l’odore, nonché di sigillare i pannolini sporchi dei vostri bambini. Il rivestimento di tali componenti è sempre igienico e antibatterico in quanto la loro funzione è quella di contrastare germi e olezzi.

La scelta del mangiapannolini va fatta tenendo conto di una serie di fattori e del tipo di smaltimento che solitamente viene effettuato. Uno dei fattori di cui tener conto, oltre alle dimensioni e al tipo di sacchetto da usare, è poi anche quello del budget e dunque della disponibilità economica di ciascun acquirente. Si tratta comunque di articoli accessibili a tutti. Il mangiapannolini viene anche considerato un’ottima idea regalo per una coppia di neo genitori.

In commercio esistono “maialini” che fanno uso di normali sacchetti di plastica per contenere i pannolini sporchi o quelli con ricarica. A quest’ultima categoria appartengono i mangiapannolini con un unico sacco o quelli che sigillano di volta in volta i pannolini sporchi. I pannolini vengono chiusi in modo ermetico in modo tale che i cattivi odori non si diffondano per la casa. Il modello più gettonato di mangiapannolini è quello che sigilla ogni volta i pannolini sporchi; viene considerato infatti più pratico ed igienico.

Molto utili anche i filtri usati proprio per trattenere l’olezzo che deriva dal pannolino sporco. Questi filtri sono collocati all’estremità del “maialino”. Una volta che il mangiapannolini è vuoto, bisognerà adoperarsi per svuotarlo. L’operazione è davvero molto semplice: dobbiamo alzare il coperchio, togliere il sacchetto e procedere allo smaltimento così come previsto dal calendario di raccolta di rifiuti del nostro comune di residenza. I pannolini in plastica vengono considerati come rifiuto indifferenziato: non fanno parte né dei rifiuti di umido né di quelli di plastica nonostante si commetta spesso questo errore. Occhio, allora, a non sbagliare!